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Lezione 1 · Dal chatbot all'agente
Dalla IA generativa alla IA agentica · Lezione 1

Dal chatbot
all'agente

Vediamo che cosa rende «agentico» un sistema e dove può sbagliare. Poi decidiamo quali compiti conviene affidargli e quali è meglio tenere per sé.

DestinatariDocenti di scuola superiore
PrerequisitiAver usato ChatGPT o simili
DurataUn'ora, pausa compresa
Modulo1 di 10
Corso agenti IA01
Lezione 1 · Dal chatbot all'agente
Continuità

Siamo passati per quattro fasi. Oggi inizia la quintaIl corso «Docente 4.0» si fermava alla quarta fase. Questo corso riparte da lì.

Finora l'IA produceva testo e i file li gestivate voi: esportavate, copiavate, incollavate e reimportavate. Da oggi i file li sposta l'agente.

Da dove veniamo02
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Motivazione

Il problema che avevamo lasciato apertoIl corso precedente ha lasciato aperti tre nodi. L'agente li scioglie tutti e tre.

Nodo 1

Il lavoro resta prigioniero

IeriIl quiz costruito dentro Panquiz vive solo lì: se la piattaforma chiude o passa a pagamento, sparisce.
OggiL'agente lavora sui vostri file, nella vostra cartella. Il materiale resta vostro anche senza di lui.
Nodo 2

Poco controllo su ciò che l'IA produce

IeriPremi «genera domande» e prendi quello che esce.
OggiGli mostrate la vostra griglia, la programmazione e i materiali della classe. Mentre lavora, potete correggere il tiro.
Nodo 3

La fatica di fare da tramite

IeriA ogni passaggio dovevate esportare, copiare, incollare, ricontrollare e reimportare.
OggiQuei passaggi li fa lui. A voi restano la decisione e la verifica.

Il salto non dipende da un'IA più potente. L'IA smette di darvi istruzioni e comincia a fare il lavoro, sotto la vostra supervisione. Restate architetti del sapere, ma adesso avete una squadra.

Perché questo corso03
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Laboratorio · 5 minuti · da soli, su carta

Un compito che vi ruba tempoPensate a un compito vero del vostro lavoro, uno solo. Scrivetelo sul cartoncino: lo riprenderemo alla fine dell'ora.

1
Il compito Es.: preparare le schede di recupero, riordinare i materiali di un anno, scrivere le comunicazioni alle famiglie.
2
Ogni quanto lo fate Una volta l'anno, ogni settimana, ogni giorno.
3
Che cosa vi serve per farlo File, dati, fonti, programmazione, griglie…
4
Se esce sbagliato, chi se ne accorge? Pensate anche a quando: subito, dopo o forse mai.
Perché queste quattro righe

Le prime due dicono se vale la pena delegarlo. Le ultime due dicono quanto controllo serve se lo delegate.

Quest'ora serve a rispondere a questa domanda. La risposta cambia da compito a compito.

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Obiettivi e mappa

Alla fine di quest'oraOggi non servono account né installazioni: guardiamo e ragioniamo. Dall'ora 2 lavorerete voi al computer.

  1. Sapete riconoscere che cosa rende agentico un sistema Capite anche perché lo stesso modello lavora in modo diverso se cambia l'impalcatura.
  2. Sapete distinguere che cosa affidargli Alcuni compiti si possono automatizzare, altri richiedono un vostro controllo stretto.
Parte 1 · 20 min

Che cosa rende agentico un sistema

  • Chat e agente, dal vivo
  • Il ciclo in quattro fasi
  • L'impalcatura intorno al modello
Parte 2 · 15 min

Dove può sbagliare

  • Autonomia e supervisione
  • Quando non sa, l'agente inventa
  • Chi risponde del risultato
Parte 3 · 15 min

Che cosa affidargli

  • Tre domande per decidere
  • I vostri casi d'uso nella matrice
Obiettivi e mappa05
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Dimostrazione dal vivo

La stessa domanda, due risposte diverseFacciamo la stessa richiesta sulla cartella di una classe inventata, prima a una chat e poi a un agente.

Chat

«Quante insufficienze ci sono state in 3ªB a gennaio?»

«Non ho accesso al tuo registro. Puoi esportare i voti e incollarmeli qui, oppure controllare nella sezione valutazioni.»

Risponde una volta sola, con quello che ha in memoria. Il lavoro resta tutto a voi.

Agente

«Quante insufficienze ci sono state in 3ªB a gennaio?»

Cerca nella cartella dove stanno i voti → apre scritti e orali → tiene solo le prove di gennaio → conta → risponde e prepara la tabella, dicendo da quali file ha preso i numeri.

Osserva, pianifica, agisce e controlla il risultato. Nessuno gli ha detto dove guardare.

Mentre guardate la demo: contate quante cose fa l'agente prima di rispondere. Sono quelle che, con la chat, avreste fatto voi.

Copione della demo lezione-01-demo-chat-agente.md06
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La differenza in quattro punti

Chat e agente a confronto

ChatAgente
Modo di lavorareUna domanda, una risposta Un obiettivo, molti passi in sequenza
StrumentiSolo testo (e ciò che gli incollate) Legge e scrive file, cerca, esegue programmi
MemoriaFinisce con la conversazione Scrive su file e li rilegge la sessione dopo
Chi fa il lavoroVoi, seguendo le istruzioni Lui, sotto la vostra supervisione

Ecco il punto che cambia tutto: le azioni dell'agente hanno conseguenze reali. Un file modificato resta modificato. Per questo esistono i permessi, che useremo nell'ora 3.

Chat vs agente07
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Il meccanismo

Osserva, pianifica, agisce, verificaPoi l'agente ricomincia. Il ciclo si ripete finché l'obiettivo non è raggiunto.

01

Osserva

Legge la richiesta e lo stato delle cose: i file nella cartella, il risultato del passo precedente, i vostri chiarimenti.

→
02

Pianifica

Decide il prossimo passo: mi bastano i dati che ho? Mi serve uno strumento? Devo chiedere una precisazione?

→
03

Agisce

Usa uno strumento: apre un file, lo modifica, cerca sul web, esegue un comando.

→
04

Verifica

Guarda com'è andata: il passo è riuscito? L'obiettivo è raggiunto? Se no, torna a osservare.

↺   Il ciclo si ripete finché il compito è finito o serve una vostra decisione

La quarta fase è la più fragile. L'agente verifica ciò che sa verificare, per esempio che un file sia salvato o che un conto torni. Non può sapere se un giudizio è giusto o adatto a quella classe. Quella verifica spetta a voi.

Il ciclo08
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Sotto il cofano

In realtà l'agente scrive soltanto testoSaperlo vi evita di attribuirgli poteri che non ha. E vi aiuta a capire dove potete intervenire.

Cosa succede davvero

Il modello fa sempre e solo la stessa cosa: prevede la parola successiva. Alcune "parole" che produce però sono speciali. Funzionano come etichette che significano «apri questo file» o «fai questo calcolo».

Un programma esterno legge quelle etichette e le trasforma in azioni vere. Poi restituisce il risultato al modello, che riparte da lì.

Perché ci interessa

  • Fra il modello e il mondo c'è sempre un programma: è lì che si mettono i controlli e le richieste di conferma.
  • Il modello non "vuole" niente e non sa cosa ha combinato: sa solo cosa gli viene riferito.
  • Se un'azione ha effetti veri (inviare, cancellare, pubblicare), siete voi a doverla fermare. L'agente non lo fa da solo.
Tool use09
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Il concetto chiave

L'harness funziona come i finimenti del cavalloIl cavallo da solo non tira il carretto: servono i finimenti. Allo stesso modo, l'harness trasforma un modello in un collaboratore.

01

Il modello

È il motore che capisce la richiesta e decide. Potete cambiarlo anche a metà lavoro.

02

Gli strumenti

Permettono di leggere e scrivere file, cercare sul web ed eseguire programmi.

03

Il terminale

L'agente lo usa per agire sul computer. Voi non dovete conoscere i comandi.

04

La memoria

L'agente scrive dei file e li rilegge. Così la sessione di domani riparte dal lavoro di oggi.

Claude Code, Codex e Antigravity, che vedremo nell'ora 2, seguono lo stesso schema con nomi diversi. Conviene imparare l'impalcatura, perché i prodotti cambiano.

Harness10
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Autonomia e supervisione

Più autonomia non vuol dire meno controlloVuol dire che il controllo arriva in un momento diverso. Siete voi a scegliere il livello, compito per compito.

Livello 1Vi suggerisce cosa fare e voi lo fate
Livello 2Propone ogni passo e aspetta il vostro sì
Livello 3Procede da solo e si ferma sui passi rischiosi
Livello 4Fa tutto e voi controllate alla fine
← Più tempo vostroPiù fiducia nel compito →
Prima

Il piano

Leggete che cosa intende fare, prima che lo faccia. Correggere un piano costa poco, mentre correggere un lavoro finito costa molto.

Durante

Le conferme

Vi chiede il permesso sulle azioni che contano: scrivere, cancellare, inviare.

Dopo

La verifica

Controllate il risultato contro quello che avevate chiesto. Questo momento non sparisce mai, a nessun livello.

Autonomia e supervisione11
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Dimostrazione dal vivo · i limiti

Quando non sa, l'agente inventaFacciamo una richiesta comune in una chat qualsiasi. Non diamo nessun dato sullo studente.

La richiesta
Devo scrivere il giudizio del primo quadrimestre di matematica per uno studente di terza liceo che ha una media del 6 e mezzo. Scrivimelo.
Che cosa guardare

Esce un giudizio che va bene per chiunque. Contiene anche cose che nessuno ha detto: «ha mostrato crescente interesse», «partecipa attivamente».

Non sono errori di distrazione. Il modello produce il testo più plausibile, che non è per forza quello vero. E un giudizio plausibile di solito parla di interesse e partecipazione.

Questo fenomeno si chiama allucinazione: il modello inventa un'informazione e la presenta con lo stesso tono di una vera. Nell'ora 4 lo ritroveremo con la cartella di una classe davanti, e vedremo come fermarlo.

Copione della demo lezione-01-demo-invenzione.md12
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I limiti

Quattro modi in cui un agente sbagliaGli strumenti non eliminano questi errori. Anzi, ne aggiungono uno: ora l'agente può sbagliare anche quando agisce.

01 · Inventa

Riempie un vuoto con qualcosa di plausibile: un episodio, una citazione, un progresso che nessuno ha osservato.

02 · Sceglie in silenzio

Davanti a un'ambiguità decide da solo, per esempio come pesare gli orali o cosa fare di un assente. E non ve lo dice.

03 · Dice «fatto» troppo presto

Dichiara concluso un compito che non ha davvero controllato, o che ha completato solo in parte.

04 · Agisce nel posto sbagliato

Modifica il file sbagliato, sovrascrive una versione buona o tocca ciò che doveva solo leggere.

Nessuno dei quattro dipende da quanto è bravo il modello. I conti ormai li fa bene. Dipendono da ciò che gli manca: i vostri dati, le vostre regole, il vostro controllo.

Limiti13
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Responsabilità

La firma resta vostraL'agente non risponde di niente: non firma il giudizio, non incontra la famiglia, non siede in consiglio di classe.

L'agente può
  • Raccogliere e riordinare i dati
  • Preparare una bozza, anche ottima
  • Proporre alternative e segnalare dubbi
  • Eseguire i passaggi ripetitivi
Voi dovete
  • Decidere che cosa è giusto per quella classe
  • Verificare prima di usare
  • Firmare e rispondere del risultato
  • Decidere quali dati far vedere e quali no
Il gesto da portarsi a casa
Chiedete «Da dove l'hai preso?» per ogni affermazione che non sapete ricondurre a un dato. Se l'agente non indica una fonte, quell'informazione non è un fatto.
Responsabilità14
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Che cosa affidargli

Tre domande prima di delegare

1Il risultato si può verificare, e in fretta?
2Se sbaglia, si torna indietro senza danni?
3Ci sono di mezzo dati o decisioni su persone?
Le tre risposte insieme indicano una zona ↓
Via libera
Sì alla prima, sì alla seconda, no alla terza
  • Riordinare e rinominare materiali
  • Sistemare refusi e impaginazione
  • Prima bozza di esercizi da rivedere
Con controllo
Un dubbio sulla prima o sulla seconda, no alla terza
  • Schede e verifiche da somministrare
  • Sintesi di fonti e testi
  • Calendario delle lezioni
Controllo stretto
Sì alla terza, oppure nessun ritorno possibile
  • Giudizi, voti, valutazioni
  • Comunicazioni alle famiglie
  • Tutto ciò che si invia o si pubblica

La zona vi dice quanto controllo serve. Anche un giudizio si può preparare con un agente, ma siete voi a scriverlo, rileggerlo e firmarlo.

Cosa affidare, cosa sorvegliare15
Lezione 1 · Dal chatbot all'agente
Laboratorio · 10 minuti

Mettete il vostro cartoncino nella matriceRiprendete il compito scritto all'inizio dell'ora.

Da soli · 3 min

Rispondete alle tre domande

Verificabile? Reversibile? Dati o decisioni su persone? Scrivete la zona sul cartoncino.

In coppia · 4 min

Spezzatelo

Quasi nessun compito sta tutto in una zona. Quale parte potreste affidare subito, e quale tenere per voi?

Tutti · 3 min

Due casi al centro

Scegliete un compito che sembrava delegabile e non lo è. Poi uno che sembrava intoccabile e che, diviso in parti, si può delegare in parte.

Conservate il cartoncino: è il candidato naturale per il laboratorio aperto dell'ultima ora del corso.

Consegna su Classroom lezione-01-lab-casi-uso.md16
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Chiusura

Quattro cose da portare a casa

  1. L'agente lavora in un ciclo. Osserva, pianifica, agisce e verifica. Il vostro ruolo è guidarlo lungo il ciclo.
  2. L'impalcatura conta più del prodotto. Modello, strumenti, terminale e memoria ci sono in ogni prodotto. Chi cambia strumento ritrova gli stessi quattro pezzi.
  3. Quando non sa, l'agente inventa. E usa lo stesso tono di quando sa. La domanda «Da dove l'hai preso?» vi protegge.
  4. Potete delegare un compito, ma la responsabilità resta vostra. Se il compito è verificabile, reversibile e senza dati su persone, potete delegarlo. Altrimenti serve controllo, e la firma resta vostra.

Prossima ora: orientarsi negli ambienti agentici. Vedremo le tre piattaforme e gli account, e aprirete la prima cartella con un agente.

Chiusura17