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Lezione 3 · Il primo workflow controllato
Dalla IA generativa alla IA agentica · Lezione 3

Il primo workflow
controllato

Oggi cominciamo dal computer. Diamo all'agente un compito vero chiedendolo male, guardiamo che cosa succede e da lì costruiamo il modo giusto di chiederlo, di controllarlo e di tornare indietro.

DestinatariDocenti di scuola superiore
ServeL'ambiente aperto nell'ora 2
DurataUn'ora, pausa compresa
Modulo3 di 10
Corso agenti IA01
Lezione 3 · Il primo workflow controllato
Obiettivi e mappa

Alla fine di quest'oraNell'ora 2 avete aperto e guardato la cartella. Adesso l'agente ci lavora, sotto il vostro controllo.

  1. Avete portato a termine un piccolo compito agentico L'agente ha modificato un file vero, dall'inizio alla fine.
  2. Avete mantenuto il controllo Sapete che cosa ha fatto l'agente, perché l'ha fatto e come tornare indietro se serve.
10 min · tocca a voi

Primo tentativo

Una riga sola all'agente, e guardate che cosa fa

8 min

Che cosa è andato storto

Raccogliamo i vostri guai e li mettiamo in fila

17 min

Il workflow

Brief, reti di sicurezza, piano, osservazione, verifica

20 min · tocca a voi

Secondo tentativo

Lo stesso compito, fatto bene

Lo stesso compito, due volte. La seconda volta dovrebbe andare meglio, e voi saprete dire perché.

Obiettivi e mappa02
Lezione 3 · Il primo workflow controllato
Primo tentativo · 10 minuti · piccoli gruppi

«Sistema questa scheda»Chiedetelo esattamente così, senza aggiungere altro. La scheda 05-materiali/scheda-recupero-equazioni.md è una scheda di recupero per la 3ª B, e qualche problema ce l'ha.

1 · 2 min

Prima fate la copia

Copiate la scheda nella stessa cartella, per esempio come …-COPIA.md. Questo passo non si salta.

2 · 1 min

Leggete la scheda

Apritela e scorretela una volta. Vi serve per accorgervi di che cosa cambia.

3 · 5 min

Una riga sola

In modalità manuale scrivete «sistema questa scheda» e confermate quello che propone, leggendolo.

4 · 2 min

Annotate

Che cosa ha cambiato senza chiedervelo? Che cosa vi ha convinto poco? Scrivete due righe.

Ruoli nel gruppo

Una persona guida l'agente, una legge le modifiche ad alta voce prima del sì, una annota. Chi annota non tocca la tastiera.

Se si blocca

Se l'agente chiede che cosa intendete, rispondete «decidi tu». Se si ferma a metà, va bene lo stesso: conta quello che ha fatto finora.

Consegna su Classroom lezione-03-lab-workflow.md03
Lezione 3 · Il primo workflow controllato
Mettiamo insieme · a voce

Che cosa è successo ai vostri gruppiRaccontate un cambiamento che non avevate chiesto. Poi guardiamo se ricorre anche negli altri gruppi.

Le domande
  • Che cosa ha cambiato oltre ai refusi?
  • Ha toccato gli esercizi o i risultati?
  • Che fine ha fatto la regola di consegna?
  • Come ha chiuso: vi ha detto che cosa ha fatto, o solo «fatto»?
  • Sapreste dire adesso se il lavoro è finito?
Quello che di solito succede
  • Riscrive parti che andavano bene, perché «sistemare» non vuol dire niente.
  • Tocca la regola di consegna, che a lui sembra un refuso.
  • Riempie la tabella vuota con le soluzioni, e le soluzioni erano per gli studenti.
  • Trasforma «x2» in «x²», e nessuno aveva deciso se era una modifica di forma.
  • Dice «fatto» senza elencare niente.

Nessuno di questi è un errore dell'agente. Sono tutte decisioni che avete lasciato prendere a lui. Nel resto dell'ora ce le riprendiamo, una alla volta.

Che cosa è andato storto04
Lezione 3 · Il primo workflow controllato
Il filo dell'ora

Il workflow ha cinque passi e tre spettano a voiÈ il ciclo dell'ora 1: osserva, pianifica, agisce, verifica. Nel primo tentativo avete fatto solo il passo 3. Adesso mettiamo gli altri.

0

Copia di sicurezza

L'avete già fatta. Da qui in poi è la vostra strada per tornare indietro.

Voi
1

Brief

Obiettivo, contesto, vincoli e criterio di completamento, scritti prima.

Voi · mancava
2

Piano

L'agente propone che cosa farà. Voi leggete, correggete e approvate.

Mancava
3

Esecuzione

L'agente legge e modifica i file e chiede conferma. Voi guardate.

Questo l'avete fatto
4

Verifica

Confrontate il risultato con il criterio scritto al passo 1.

Voi · mancava

Il primo tentativo è saltato dal compito all'esecuzione. I tre passi che mancavano sono proprio quelli in cui decidete voi, e sono quelli che costruiamo adesso.

Il workflow05
Lezione 3 · Il primo workflow controllato
Passo 1 · chiedere

Il brief in quattro righeOgni riga risponde a un guaio che avete appena visto. Scrivetelo come se parlaste a un collega supplente, e non a un motore di ricerca.

Obiettivo Che cosa volete ottenere e per chi. Contro il «sistemare» che non vuol dire niente
Contesto Che cosa deve sapere e dove lo trova. Contro la tabella riempita con le soluzioni
Vincoli Che cosa non deve fare, o non deve toccare. Contro la regola di consegna riscritta
Completamento Come capirete che il lavoro è finito. Contro il «fatto» senza elenco
Tutto insieme
Obiettivo: sistemare 05-materiali/scheda-recupero-equazioni.md. Contesto: è una scheda per la 3ª B, piena di refusi, con una tabella rotta. Vincoli: non cambiare esercizi, risultati e regole di consegna; solo forma e refusi. Completamento: nessun refuso, la tabella si vede bene in anteprima, e mi elenchi ogni modifica fatta.
Il brief06
Lezione 3 · Il primo workflow controllato
Passo 1 · la quarta riga

Decidete prima come saprete che è finitoPoco fa nessuno sapeva dire se il lavoro era finito. Il criterio serve a questo, e funziona se un'altra persona sa rispondere sì o no.

Criterio vagoCriterio controllabile
«Sistemala bene» Nessun refuso; la tabella si vede in anteprima; esercizi identici
«Fammi una bella verifica» Sei esercizi, due per livello, con le soluzioni in un file separato
«Riassumi il documento» Una pagina al massimo, con il numero di pagina per ogni affermazione
«Controlla i voti» Per ogni voto diverso fra riepilogo e griglia: studente, prova, i due valori

Due richieste da aggiungere sempre: «elencami ogni modifica fatta» e «dimmi che cosa non sei riuscito a fare». La prima rende il lavoro tracciabile. La seconda fa emergere quello che l'agente altrimenti non direbbe.

Criterio di completamento07
Lezione 3 · Il primo workflow controllato
Passo 0 · perché vi ho fatto fare la copia

Tre reti di sicurezzaLa copia che avete fatto dieci minuti fa è l'unica ragione per cui possiamo rifare il compito da capo. Chiedere all'agente di «tornare com'era» non basta, perché ricostruisce il file a memoria.

Prima

La copia

Copiate il file, o la cartella intera, prima di cominciare. Bastano trenta secondi in Esplora file, e questa rete funziona sempre.

Durante

Il permesso

In modalità manuale ogni modifica passa da voi. Date il vostro «sì» solo dopo aver letto le righe rosse e verdi.

Dopo

L'annullamento

Alcune app permettono di annullare le ultime modifiche. È comodo, ma non deve essere la vostra unica rete.

Chi andrà avanti userà Git. Git è un diario di bordo che conserva una copia fedele del progetto a ogni cambiamento e la ripristina esattamente. Lo gestisce l'agente, su vostra richiesta. Lo incontreremo nelle ultime ore del corso.

Reti di sicurezza08
Lezione 3 · Il primo workflow controllato
Passo 2 · il piano

Prima approvate il piano, poi l'agente lavoraNel primo tentativo l'agente ha deciso da solo e voi l'avete scoperto una modifica alla volta. In modalità piano esplora, fa domande e propone, e non tocca niente finché non dite sì.

Che cosa c'è in un buon piano

  • Quali file leggerà, e quali modificherà
  • Che cosa cambierà, punto per punto
  • Che cosa non toccherà: deve ripetere i vostri vincoli
  • Le domande che gli restano: rispondete prima di approvare

Correggere un piano costa una riga. Correggere un lavoro finito costa un'altra sessione.

Nei tre prodotti
Claude Code Modalità piano, dal selettore delle modalità
Codex Modalità piano disponibile
Antigravity Non c'è, ma si può chiedere a parole (vedi sotto)
«Prima di fare qualunque cosa, intervistami per capire che cosa mi serve, poi proponimi un piano e aspetta il mio via.»

Stato: fonti di luglio–agosto 2026. Il prompt funziona in tutti e tre.

Il piano09
Lezione 3 · Il primo workflow controllato
Passo 3 · i permessi

Le modalità: quanto lo lascio fare da soloNel primo tentativo avete usato la modalità manuale. Ogni strumento usa nomi diversi, ma la scala è la stessa: è la manopola dell'ora 1 e la zona 4 dell'ora 2.

ModalitàCosa faQuando usarla
ManualeChiede conferma prima di ogni azione Sempre, all'inizio. Vi aiuta a capire cosa sta facendo.
PianoEsplora, fa domande e propone un piano prima di agire Sui lavori lunghi o poco chiari: fa risparmiare tempo e correzioni.
AutomaticaProcede da solo, si ferma sulle azioni rischiose Quando conoscete il compito e la cartella è sotto controllo.
AutonomaNon chiede conferme e toglie le barriere Solo su attività circoscritte e senza conseguenze, dopo una copia di sicurezza.

Nel secondo tentativo usate prima la modalità piano, poi quella manuale. Le azioni irreversibili (cancellare, inviare, pubblicare) richiedono sempre una conferma. Più avanti potrete lasciare più libertà sulle azioni che non fanno danni.

Modalità e permessi10
Lezione 3 · Il primo workflow controllato
Passo 3 · guardare mentre lavora

Il rosso indica cosa esce, il verde cosa entraQuesta schermata l'avete già vista poco fa. Adesso però avete i vincoli scritti, e potete controllarla davvero.

05-materiali/scheda-recupero-equazioni.md
## ripasso veloce
- un equazione di secondo grado si scrive nella forma ax2+bx+c=0
+ Un'equazione di secondo grado si scrive nella forma ax² + bx + c = 0
- Il discriminante e delta = b2-4ac
+ Il discriminante è Δ = b² − 4ac
- se delta > 0 ci sono due sluzioni distinte
+ Se Δ > 0 ci sono due soluzioni distinte.
Consentire la modifica? SìNoSì, per questa sessione
Tre domande, a ogni conferma
  • È il file giusto? Il nome è in cima.
  • Le righe rosse dovevano davvero sparire?
  • Le righe verdi rispettano i vincoli del brief?
Quando fermarlo
  • Tocca file che non c'entrano
  • Propone di cancellare, spostare fuori dalla cartella o installare
  • Si allontana dal piano senza dirlo

Il pulsante di stop interrompe il lavoro. Poi ripartite con un'istruzione più chiara.

«x2» è diventato «x²». È una modifica di forma o di contenuto? Poco fa l'ha deciso l'agente. Adesso lo decidete voi, nel brief.

Leggere una modifica11
Lezione 3 · Il primo workflow controllato
Passo 4 · la verifica

Siete voi a decidere quando il lavoro è finitoControllate il risultato con il criterio del brief, riga per riga. L'impressione che il lavoro sia buono non basta.

1

Il criterio, punto per punto

Nessun refuso? Tabella in anteprima? Esercizi identici? Rispondete sì o no a ogni voce.

2

Le modifiche dichiarate

Confrontate l'elenco dell'agente con il file e con la copia: ci sono modifiche che non ha dichiarato?

3

Ciò che non ha fatto

«Che cosa non sei riuscito a fare, o hai lasciato in dubbio?» La risposta è spesso la parte più utile.

Se qualcosa non va, non serve ricominciare da capo. Nella stessa sessione dite che cosa correggere, per esempio «hai cambiato la regola di consegna: rimettila com'era». Poi verificate di nuovo.

Verifica12
Lezione 3 · Il primo workflow controllato
Secondo tentativo · 20 minuti · piccoli gruppi

Lo stesso compito, fatto beneRipartite dalla copia intatta e rifate la scheda con tutti e cinque i passi. Alla fine confrontate i due risultati.

0-1 · 6 min

Ripartenza e brief

Rimettete la scheda com'era dalla copia, poi scrivete le quattro righe prima di parlare con l'agente.

2 · 4 min

Piano

In modalità piano incollate il brief. Leggete il piano, correggetelo e solo allora approvate.

3 · 5 min

Esecuzione

In modalità manuale leggete ogni modifica prima del sì. Chi osserva annota i passi.

4 · 5 min

Verifica e confronto

Criterio punto per punto, poi «che cosa non sei riuscito a fare?». Infine confrontate con il primo tentativo.

La domanda del confronto

Quale riga del brief ha evitato quale guaio del primo tentativo? Rispondete con un esempio preciso, non con un'impressione.

Da controllare alla fine

La regola «chi non la consegna non viene ammesso» è rimasta com'era? «x2» è diventato «x²»? L'avevate previsto nel brief?

Consegna su Classroom lezione-03-lab-workflow.md13
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Da tenere · scheda di riferimento

Si torna indietro?Oggi si tornava indietro, perché avevate la copia. Fatevi questa domanda prima di ogni «sì»: la risposta cambia molto da un'azione all'altra.

AzioneSi torna indietro?Che cosa fare
Modificare un file nella cartellaSì Dalla copia di sicurezza
Creare file nuoviSìSi cancellano
Sovrascrivere un fileSolo se c'è una copia La copia va fatta prima
Cancellare dal terminaleNo: non passa dal cestino Conferma sempre, e copia prima
Inviare, pubblicare, condividereNo Conferma sempre, dopo aver riletto
Installare programmiCon fatica Chiedere prima che cosa installa, e perché
Reversibile o no14
Lezione 3 · Il primo workflow controllato
Chiusura

Quattro cose da portare a casa

  1. Il brief si scrive prima. Oggi l'avete visto in due tentativi sullo stesso file: le quattro righe valgono più di dieci correzioni.
  2. Il piano si legge prima del sì. Correggere un piano costa una riga, mentre correggere un lavoro finito costa una sessione.
  3. Siete voi a decidere quando il lavoro è finito. Controllate il criterio riga per riga e chiedete sempre che cosa l'agente non è riuscito a fare.
  4. Prima di ogni sì, chiedetevi se si torna indietro. La copia del primo tentativo vi ha permesso di rifare tutto. Senza quella, il secondo tentativo non ci sarebbe stato.
In fondo alla consegna

Due scorciatoie che accorciano il brief: mostrare un esempio già scritto da voi, e usare una parola-guida come «asciutto». Le trovate nella consegna, con gli esempi.

Prossima ora

Context engineering e memoria permanente. Oggi le regole stavano nel brief e valevano per una sola sessione. La prossima volta le scriverete in un file e varranno sempre.

Chiusura15