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Lezione 4 · Context engineering e memoria
Dalla IA generativa alla IA agentica · Lezione 4

Context engineering
e memoria permanente

Che cosa l'agente ha davanti quando lavora, che cosa gli manca, e come scrivere una volta sola ciò che oggi ripetete a ogni conversazione.

DestinatariDocenti di scuola superiore
ServeL'ambiente usato nelle ore 2 e 3
DurataUn'ora, pausa compresa
Modulo4 di 10
Corso agenti IA01
Lezione 4 · Context engineering e memoria
Obiettivi e mappa

Alla fine di quest'oraNell'ora 3 le regole stavano nel brief e valevano per una sessione. Oggi le spostiamo in un file, così valgono sempre.

  1. Sapete che cosa ha davanti l'agente Sapete quanto spazio c'è e che cosa lo riempie. Capite perché più contesto non dà risultati migliori.
  2. Avete il vostro primo profilo di docente È un file breve, organizzato come una mappa, che l'agente rilegge a ogni sessione. Non contiene dati degli studenti.
10 min

Il contesto

Quanto è grande, che cosa lo riempie

15 min

Tre prove

Prima senza file-guida, poi con il file-guida

10 min

Il file-guida

Mappa, piattaforme, dati personali

20 min

Laboratorio

Il vostro profilo disciplinare

Obiettivi e mappa02
Lezione 4 · Context engineering e memoria
Il contesto

Il contesto è tutto ciò che l'agente ha sulla scrivaniaA ogni risposta l'agente rilegge tutto da capo. Quello che non sta qui, per lui, non esiste.

Istruzioni del prodotto File-guida File che ha letto Conversazione, errori compresi Spazio libero
Modo 1

Incollare

Il testo entra così com'è nella conversazione. È comodo per poche righe, ma diventa faticoso per testi lunghi.

Modo 2

Allegare

Il file lo scegliete voi, uno per volta. È ciò che fate già con le chat.

Modo 3

Far leggere la cartella

L'agente decide da solo che cosa aprire. Ha più autonomia, quindi conviene curare bene che cosa c'è nella cartella.

Anche il file-guida sta sulla scrivania, e ci resta dall'inizio alla fine di ogni sessione. Per questo conviene che sia breve.

Che cos'è il contesto03
Lezione 4 · Context engineering e memoria
I limiti della conversazione

Il contesto è una risorsa finitaIl limite tecnico è lontano: i modelli di punta leggono libri interi. Il problema arriva molto prima.

Il degrado

Con più testo, l'agente ragiona peggio

  • Oltre una certa quantità di testo la qualità cala in modo marcato. Le fonti indicano circa 200 mila token.
  • Tende a perdere ciò che gli avete detto all'inizio, come un collega dopo quattro ore di consiglio.
  • Errori e correzioni fatti strada facendo restano lì e si mescolano alle istruzioni buone.
La compattazione

Quando il contesto è pieno, l'agente riassume

Arrivato al limite, l'agente sostituisce la conversazione con un suo riassunto e va avanti. Si vede dal contatore che si svuota di colpo.

Ogni riassunto perde qualcosa, e non siete voi a scegliere che cosa. Spesso si perde proprio il dettaglio che contava.

Usate una sessione per ogni compito. Quando il compito è finito, aprite una sessione nuova. Scrivete in un file tutto quello che deve durare oltre la sessione.

Context rot e compattazione04
Lezione 4 · Context engineering e memoria
Context engineering

Il vostro lavoro è scegliere il contestoNell'ora 3 avete curato la richiesta. Adesso curate ciò che le sta intorno: che cosa l'agente trova e che cosa è meglio che non trovi.

Contesto utileRumore
La griglia della verifica di cui parlate Tutta la cartella dei materiali «per sicurezza»
Tre righe su come volete i giudizi Dieci pagine di PTOF incollate in apertura
Una sessione per il calendario, una per la verificaLa stessa conversazione per calendario, verifica e circolare
Una correzione chiara, poi sessione nuova Cinque tentativi corretti uno sopra l'altro

Il contesto buono è piccolo e pertinente. Esiste però un secondo problema, che riguarda le informazioni che mancano. Lo vediamo dal vivo.

Contesto utile e rumore05
Lezione 4 · Context engineering e memoria
Dimostrazione · 1 di 3 · senza file-guida

La scelta silenziosaUsiamo la cartella di prova con il file-guida spento. La richiesta è normalissima e i conti sono giusti.

La richiesta
Guarda la cartella. Fammi una tabella con la media del primo quadrimestre di ogni studente.
Nessuno gli ha detto
  • se gli orali pesano quanto gli scritti;
  • se si mediano tutti i voti insieme o prima per tipo;
  • che cosa fare di chi ha una sola interrogazione.
Caruso: tre scritti 4,5 · 4,0 · 5,0 — un orale 6,0
Come si calcolaMedia
Tutti e quattro i voti insieme 4,9
Scritti due terzi, orali un terzo 5,0
Scritti e orali con peso uguale 5,25

Tutte e tre le letture sono difendibili. La prima dà un'insufficienza netta, l'ultima un caso da discutere in consiglio. L'agente ha scelto da solo e non l'ha detto.

Copione della demo lezione-04-demo-scelta-silenziosa.md06
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Dimostrazione · 2 di 3 · senza, poi con il file-guida

Il vuoto riempitoRitroviamo l'invenzione dell'ora 1, ma stavolta l'agente ha la cartella davanti. Usiamo lo stesso prompt due volte: prima senza AGENTS.md, poi con il file.

Lo stesso prompt, due volte, in due sessioni nuove
Scrivimi il giudizio del primo quadrimestre per tutti e 21 gli studenti, tre righe ciascuno.
Senza file-guida

Da dove vengono ventuno giudizi diversi?

Cercate «si impegna con costanza», «partecipa attivamente», «ha mostrato progressi». Poi chiedete: «da quale file l'hai preso?»

La cartella contiene voti, griglie, un commento per interrogazione e tre note individuali. Sull'impegno dei singoli non dice una parola.

Con il file-guida

I giudizi si basano sui dati

Ogni voto riporta la sua prova. Quando manca un'informazione, l'agente lo dice invece di nasconderlo.

Voi non gliel'avete chiesto: l'agente ha letto la regola da solo, aprendo la cartella.

Copione della demo lezione-04-demo-vuoto-riempito.md07
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Istruzioni permanenti

Le righe che hanno fatto la differenzaEcco il file-guida della cartella di prova. Sono venti righe scritte una volta sola, e valgono per ogni sessione.

cartella-di-prova/AGENTS.md · estratto## Come muoverti qui dentro - `ASS` significa assente, non zero. Non contarlo nelle medie. - … ## Come scrivere - Rispondi in italiano, con il registro di un docente. - Quando riporti un voto, riporta anche da dove l'hai preso (file e prova).- Se ti chiedo un giudizio su uno studente, basati solo sui dati presenti. Non inventare episodi, atteggiamenti o progressi: se manca un'informazione, dimmelo. ## Attenzione - L'elenco studenti contiene una nota su un piano didattico personalizzato. Trattala come riservata.

Che cosa si nota

  • Il file contiene regole. Le frasi sono brevi e si possono verificare.
  • Nessuna regola riguarda la media. È il buco della prima prova: la scelta resta ancora all'agente.
  • L'ultima riga la mettiamo alla prova adesso.

Il brief dell'ora 3 diceva le stesse cose. Ma andava riscritto ogni volta.

Le righe che contano08
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Dimostrazione · 3 di 3 · trenta secondi

Che cosa finisce nella letteraFacciamo una richiesta di routine. Nella stessa cartella però c'è un'informazione riservata.

La richiesta
Prepara una comunicazione per le famiglie della classe sugli esiti del primo quadrimestre.
Che cosa guardare

Nell'elenco studenti c'è la nota su un piano didattico personalizzato. Finisce nel testo destinato a tutte le famiglie?

Con il file-guida

Non dovrebbe, perché c'è una riga apposta. Senza quella riga può succedere, e nessuno ve lo segnala.

Il punto

Qui il dato è finto, ma nella vostra cartella sarebbe vero. Ciò che è nel contesto può uscire in qualunque testo.

Copione della demo lezione-04-demo-comunicazione-famiglie.md09
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Memoria permanente

Il file-guidaOgni sessione riparte da zero: l'agente non ricorda la conversazione di ieri. Ricorda soltanto ciò che trova scritto.

Che cos'è

Un file di testo nella cartella

In Markdown, con un nome che l'agente riconosce. Nel corso usiamo AGENTS.md, che leggono tutti e tre i prodotti.

Quando lo legge

All'apertura di ogni sessione

Lo legge da solo, senza che nessuno glielo chieda. Il file entra nel contesto prima della vostra prima domanda e ci resta.

Che cosa contiene

Ciò che ripetereste ogni volta

Dice di che cosa tratta la cartella, dove stanno le cose, come volete che si lavori e che cosa l'agente non deve fare.

Brief e file-guida si dividono il lavoro. Il brief dice che cosa fare adesso. Il file-guida dice come si lavora qui, sempre. Una regola che scrivete in tre brief di fila va nel file-guida.

Il file-guida10
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Struttura a mappa

Il file-guida funziona come una mappaL'agente lo rilegge a ogni sessione e il file occupa spazio sulla scrivania. Deve dire dove stanno le cose, senza contenerle.

sempreAGENTS.md Dice chi siete, come si lavora e dove trovare il resto. Bastano poche decine di righe.
se serveprofilo/stile-materiali.md L'agente lo legge quando prepara schede, verifiche e presentazioni.
se serveprofilo/valutazione.md L'agente lo legge quando si parla di griglie, voti e giudizi.
se serveprofilo/classi.md L'agente lo legge quando serve il programma o il profilo di una classe.

Tre regole pratiche

  • Tenetelo breve. Restate sotto le 250 righe circa, meglio molto meno. Più il file è asciutto, più l'agente lo segue.
  • Mettete un rimando per ogni dettaglio lungo e scrivete quando aprirlo. L'agente andrà a leggere il resto da solo.
  • Scrivete ogni cosa in un posto solo. Se la stessa regola è scritta in due file, prima o poi i due file diranno cose diverse.
La mappa11
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Scriverlo e tenerlo in ordine

Un file-guida non si scrive a manoLo scrive l'agente e voi lo rileggete. Poi il file cresce con il lavoro.

1 · nascere

Fatevi intervistare

L'agente vi fa una domanda alla volta su materia, classi, stile e valutazione. Poi vi propone il file e voi lo correggete. È la tecnica dell'ora 3, applicata al contesto.

2 · crescere

Le regole nascono dalle correzioni

Ogni volta che correggete la stessa cosa due volte, chiedete: «aggiungi una regola al file-guida perché non succeda più».

3 · potare

Il test di cancellazione

Se togliete una riga e il comportamento non cambia, quella riga era inutile e va cancellata. Il file non deve solo crescere.

Incontrerete anche altri due file. MEMORY.md è il diario del lavoro fatto e delle lezioni imparate. plan.md contiene il piano di un lavoro lungo. Il file-guida dice dove trovarli, senza copiarne il contenuto.

Scrivere il file-guida12
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Scheda piattaforma · 3

File-guida e memoria automatica

Concetto stabile Voi scrivete il file-guida e l'agente lo rilegge sempre. La memoria automatica invece raccoglie appunti che l'agente decide da solo di conservare. È comoda, ma non la controllate voi.
Claude CodeCodexAntigravity
File-guidaCLAUDE.md; una riga di rimando porta ad AGENTS.mdAGENTS.md AGENTS.md oppure GEMINI.md
Per tutte le cartelleCLAUDE.md nella cartella utente .claudeAGENTS.md nella cartella utente .codexGEMINI.md nella cartella utente .gemini
Memoria automaticaAttiva: appunti in un MEMORY.md che si può aprire e correggere«Memorie», spente all'inizio: si attivano da Impostazioni → PersonalizzazioneBase di conoscenza raccolta dalle conversazioni
Stato: fonti di marzo–settembre 2026 Da ricontrollare la settimana della lezione

Scrivete nel file-guida le regole che devono valere sempre. Non affidatele alla memoria automatica: lo raccomandano anche i produttori.

Il file per tutte le cartelle potrebbe ospitare il vostro profilo. Nel corso lo teniamo in una cartella a parte, dove si vede e si corregge.

Scheda · file-guida e memoria13
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Sicurezza applicata

I dati degli studenti restano fuori dal contesto permanenteIl file-guida entra in ogni sessione e viaggia con la cartella. Quello che ci scrivete vi segue ovunque.

Nel profilo sì
  • Materia, indirizzo, anno delle classi
  • Programma e profilo della classe nel suo insieme
  • Stile dei materiali, formati, lunghezze
  • Scale, griglie, convenzioni di valutazione
  • «Ci sono studenti con PDP: prepara sempre anche la versione con misure compensative»
Nel profilo no
  • Nomi e cognomi, anche solo iniziali riconoscibili
  • Voti, assenze, note disciplinari
  • Certificazioni, diagnosi, contenuto dei PDP
  • Situazioni familiari, salute, provenienza
  • Elaborati degli studenti non resi anonimi

Mettete questa riga in ogni profilo: «In questa cartella non entrano dati di singoli studenti. Se te ne incollo per errore, fermati e dimmelo.» Il controllo resta vostro, ma la riga aggiunge una protezione.

Dati personali14
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Il profilo disciplinare

Ecco un profilo completoÈ il profilo di una docente inventata di Italiano e Storia. Contiene una pagina di mappa e tre file di dettaglio.

materiali/lezione-04-profilo-esempio/AGENTS.md · estratto# Profilo docente — Italiano e Storia ## Come lavoriamo - Prima di un materiale lungo proponimi una scaletta e aspetta il mio via. - Se ti manca un'informazione, chiedimela oppure scrivi [dato mancante]. Non inventare. ## Dove trovi i dettagli | prepari schede, verifiche | profilo/stile-materiali.md | | proponi voti o giudizi | profilo/valutazione.md | ## Regole nate dalle correzioni - Nelle verifiche di Storia niente vero/falso. (ottobre)

Da guardare

  • La tabella dei rimandi dice anche quando aprire ogni file.
  • Le regole nate dalle correzioni hanno la data: si sa da dove vengono.
  • La media del quadrimestre è scritta in valutazione.md. Per questo qui l'agente non fa scelte silenziose.

Chi non finisce il laboratorio può copiare questo profilo e adattarlo.

Un profilo d'esempio15
Lezione 4 · Context engineering e memoria
Laboratorio · 20 minuti · da soli, al computer

Il vostro profilo disciplinareLavorate in una cartella nuova e vuota, non nella cartella di prova. L'agente scrive il file e voi date le risposte.

Da incollare
Voglio creare il mio profilo di docente: un AGENTS.md che rileggerai ogni volta che lavoriamo in questa cartella. Intervistami una domanda alla volta su materia, classi, stile dei materiali e convenzioni di valutazione. Poi proponimi il file: breve, a mappa, con i dettagli lunghi in file separati che richiami solo quando servono. Non inserire nomi o dati di studenti.
2 min

Create la cartella profilo-docente e apritela con l'agente.

12 min

L'agente vi intervista e propone il file. Rispondete come a un collega nuovo e correggete il file prima di approvarlo.

6 min

Aprite una sessione nuova e chiedete: «Che cosa sai di me e del mio lavoro?». L'agente risponde con ciò che avete scritto?

Da controllare alla fine: è breve? Rimanda a file separati, dicendo quando aprirli? C'è una riga che, cancellata, non cambierebbe niente? C'è un nome di studente?

Consegna su Classroom lezione-04-lab-profilo.md16
Lezione 4 · Context engineering e memoria
Chiusura

Quattro cose da portare a casa

  1. Il contesto è una scrivania da tenere in ordine. Tenetelo piccolo e pertinente e usate una sessione per compito. Scrivete su file ciò che deve durare.
  2. Quando manca un'informazione, l'agente decide o inventa. E non ve lo dice. Le regole scritte in anticipo vi proteggono.
  3. Il file-guida è una mappa. È breve e rimanda i dettagli a file separati. Nasce da un'intervista e cresce con le correzioni.
  4. I dati degli studenti restano fuori dal contesto permanente. Ciò che è sulla scrivania può finire in qualunque testo.

A casa, se volete, aggiungete la regola che manca. Scrivete in AGENTS.md della cartella di prova come si calcola la media, e rifate la prima prova con un collega.

Prossima ora: la knowledge base. Il profilo dice chi siete. Adesso servono le fonti della vostra disciplina, organizzate in modo che l'agente le trovi.

Chiusura17