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Lezione 7 · Skill e pedagogia
Dalla IA generativa alla IA agentica · Lezione 7

Creare skill fondate
sulla pedagogia

Nell'ora 6 avete letto la skill di un altro. Oggi ne costruite una vostra, su una cosa che fate già: dagli obiettivi alla verifica. Prima la fate fare all'agente, un passo alla volta, e la correggete. Quando funziona, diventa una procedura che l'agente ripete e che voi potete controllare.

DestinatariDocenti di scuola superiore
ServeLa programmazione di dipartimento
DurataUn'ora, pausa compresa
Modulo7 di 10
Corso agenti IA01
Lezione 7 · Skill e pedagogia
Obiettivi e mappa

Alla fine di quest'oraIl punto non è far scrivere verifiche all'agente: quello lo sa già fare, male o bene a seconda di come glielo chiedete. Il punto è che le faccia come le fate voi, e che si possa controllare.

  1. Avete una skill vostra, ricavata da una procedura che avete fatto fare e corretto Parte dalla programmazione di dipartimento e arriva a una verifica coerente con gli obiettivi.
  2. Sapete dove la decisione valutativa resta vostra E lo avete scritto dentro la skill, non solo pensato.
10 min

Un esempio

La skill btc-task: un metodo didattico in 500 parole

10 min

Prima si fa

Far fare, correggere, distillare. Un caso vero e una dimostrazione

12 min

Il metodo dentro

Obiettivi, Bloom, a ritroso, rubriche, coerenza. E chi decide

20 min

Laboratorio

Dalla vostra programmazione a una skill

Obiettivi e mappa02
Lezione 7 · Skill e pedagogia
Il ponte dall'ora 6

Una skill può portare un'operazione, o un metodoLa differenza non sta nella lunghezza. Sta in che cosa succede se l'agente la ignora: nel primo caso sbaglia un'operazione, nel secondo fa lezione a modo suo.

Skill operativa

Dice che cosa fare

Passi tecnici, sempre uguali, che si possono verificare a occhio.

  • «Salva il lavoro nella storia del progetto»
  • «Converti la verifica in PDF con l'intestazione della scuola»
  • «Rinomina i file secondo questo schema»

Si controlla guardando se il file c'è.

Skill fondata su un metodo

Dice come ragionare

Porta dentro un quadro didattico con un nome, e ne fa rispettare i principi.

  • teach: sviluppo prossimale, recupero attivo, pratica distanziata
  • btc-task: Building Thinking Classrooms di Liljedahl
  • la vostra, fra mezz'ora: obiettivi, Bloom, rubrica

Si controlla solo se sapete che cosa il metodo chiede.

È la frase con cui si è chiusa l'ora 6: una skill è didattica messa per iscritto. Se il vostro metodo è chiaro, la skill viene bene. Se non lo è, la skill lo rende evidente, ed è la parte utile.

Operazione o metodo03
Lezione 7 · Skill e pedagogia
Un esempio scritto da un docente

La skill btc-taskData un'idea di matematica, propone l'avvio di una lezione nello stile di Building Thinking Classrooms. Circa 500 parole, un terzo di teach. Scritta da chi conduce questo corso, e usata spesso.

btc-task / SKILL.md — estrattiname: btc-task disable-model-invocation: true ## Purpose and boundaries This skill does one thing only: [...] a lesson idea made up of: 1. The Hook 2. Development (Thin-slicing) Stop there. Do NOT produce anything else, even if it would be part of the BTC framework. ## What is needed before producing output If the teacher provides only the topic, that is fine: proceed with reasonable assumptions [...] ## BTC principles to respect - Thinking task, not exercise. - Low floor, high ceiling - Thin-slicing: micro-increments in difficulty. Each slice changes *one* thing [...] ## Output format Topic · The Hook · Development — Thin-slicing Do not add any sections beyond these.
un quadro con un nomeNon spiega che cos'è Liljedahl: il modello lo conosce. La skill sceglie quali principi contano e li rende vincolanti
un confine netto«Fermati lì». Senza, l'agente aggiunge verifica, rubrica e compiti per casa, per zelo
un'ipotesi dichiarataSe il docente dà solo l'argomento, non lo tempesta di domande: sceglie il livello più plausibile e va avanti
un criterio controllabile«Ogni passo cambia una sola cosa». Lo potete verificare voi, riga per riga
un formato fissoTre sezioni, sempre quelle. Due uscite diverse si confrontano a colpo d'occhio
btc-task · il sorgente04
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Dimostrazione · 4 minuti

Vediamola all'opera sulla 3ª BL'argomento lo prendiamo dalla cartella di prova: nella verifica 2 molti hanno studiato bene il segno, e poi hanno sbagliato a scrivere l'insieme delle soluzioni.

La richiesta
Usa la skill btc-task. Argomento: dal grafico di una parabola all'insieme delle soluzioni di una disequazione di secondo grado. Classe terza di un istituto tecnico.

La skill è in inglese, la richiesta in italiano. L'uscita arriva in italiano: è scritto nella skill stessa, alla voce Language.

Che cosa guardare · 1

Si ferma dove deve? Aggancio e sequenza di passi, niente verifica, niente rubrica. Se aggiunge altro, il confine non ha tenuto.

Che cosa guardare · 2

Ogni passo cambia una cosa sola? Contate. Il primo deve essere quasi banale, l'ultimo deve aprire a un «e se…?».

Che cosa guardare · 3

Lo usereste domani? È la domanda che la skill non può farsi da sola. Il giudizio sulla sequenza resta al docente.

Copione lezione-07-demo-btc-task.md05
Lezione 7 · Skill e pedagogia
Rendere esplicita una procedura

Prima si fa, poi si scriveQuello che fate da anni non riuscite a descriverlo a freddo: lo riconoscete quando lo vedete fatto male. Per questo la skill non si detta. Si fa fare la procedura all'agente, un passo alla volta, e la si corregge.

1

Fare

Un passo alla volta, sul materiale vero. Non «fammi la verifica»: prima gli obiettivi, poi la prova.

→
2

Correggere

Ogni volta che il risultato non è come lo fareste voi, lo dite. Con il motivo.

→
3

Distillare

Quando funziona: «trasforma quello che abbiamo fatto in una skill. Le mie correzioni diventano regole».

→
4

Riprovare

Sessione nuova, un'altra unità. Se dovete ripetere una correzione, la skill non l'ha presa.

Perché non a domande e risposte. Se vi chiedono «come prepari una verifica?», rispondete con quello che pensate di fare. Davanti a una verifica fatta male dite quello che fate davvero, e perché.

Le correzioni sono la parte preziosa. Sono le regole che l'agente da solo non avrebbe mai scritto: la vostra didattica, non quella media che ha imparato.

Prima si fa, poi si scrive06
Lezione 7 · Skill e pedagogia
Com'è andata davvero

Matematica, classi prime, quattro richiesteChi conduce il corso ha fatto questo percorso sulla programmazione del proprio dipartimento, dove i contenuti minimi sono segnati con una stella. Le richieste sono in quest'ordine, e l'ordine è quello della progettazione a ritroso.

La richiestaChe cosa è uscitoChe cosa ha corretto il docente
Obiettivi con i verbi di Bloom, divisi nei quattro bimestri 12 unità, 72 obiettivi sui sei livelli, solo sui contenuti minimi «I criteri di congruenza mettili fra i minimi» · «I contenuti senza stella non sono esclusi: sono opzionali»
Come uso obiettivi e griglia per la verifica? La griglia di dipartimento non ha un indicatore per il ricordare, e il livello 2 su tutti gli indicatori fa esattamente 6 Niente: l'ha trovato l'agente, leggendo la griglia
La verifica del primo bimestre Prima la tabella esercizio · obiettivo · indicatore, poi la prova «Due parti indipendenti, ognuna con esercizi facili e difficili»
Le lezioni, settimana per settimana Ogni settimana dice quali esercizi della verifica rende affrontabili «Prevedi di dare la prima parte a metà bimestre»

Ogni correzione è una riga della skill che ne verrà fuori. Nessuna sarebbe uscita da un elenco di domande: sono venute fuori davanti al risultato.

Oggi vi fermate alla verifica. Il quarto passo, le lezioni sul calendario vero, resta al vostro lavoro: la procedura è la stessa.

Un caso vero07
Lezione 7 · Skill e pedagogia
Dimostrazione · 5 minuti

Dalla procedura alla skill, sulla 3ª BUna sola unità, una correzione, poi la skill. Alla fine una sessione nuova, per vedere se la correzione è rimasta.

1 · Fare
Dalla programmazione annuale ricava gli obiettivi di apprendimento dell'unità U2, con i verbi della tassonomia di Bloom.
2 · Correggere
Da ora in poi: al massimo sei obiettivi per unità, e accanto a ognuno l'indicatore della griglia delle verifiche scritte che lo misura.
3 · Distillare
Trasforma quello che abbiamo fatto in una skill chiamata obiettivi-unita. La correzione che ti ho fatto diventa una regola.
4 · Riprovare, in una sessione nuova
Usa la skill obiettivi-unita sull'unità U3.
Che cosa guardare · 1

La correzione è nel file? Aprite SKILL.md e cercatela. Deve essere scritta come regola generale, non come «nell'unità U2».

Che cosa guardare · 2

Nella sessione nuova tiene? Sei obiettivi al massimo, ognuno con il suo indicatore, senza doverlo ripetere.

Che cosa guardare · 3

Quale obiettivo fatica a trovare un indicatore? La griglia della 3ª B misura comprensione, procedura, calcolo e linguaggio. Guardate dove finiscono gli obiettivi di «valutare» e «creare»: è la stessa domanda del caso vero.

Copione lezione-07-demo-dalla-procedura-alla-skill.md08
Lezione 7 · Skill e pedagogia
Rileggere la skill distillata

Ogni parte del file risponde a una domandaQuando l'agente vi consegna la skill, leggetela cercando queste sei parti. Se ne manca una, l'agente la riempirà da solo, con il suo gusto e non con il vostro: è il vuoto riempito dell'ora 4.

→ la descrizione
Quando si usa, e quando no?

Verifiche scritte sì, interrogazioni no. Da qui nascono il criterio e il confine.

→ che cosa chiedere prima
Da che cosa parte?

La programmazione, l'unità, la durata. E gli obiettivi, se non ci sono ancora.

→ i passi
In che ordine lavora?

Quello che avete seguito voi: obiettivi, tabella, verifica. Non un ordine inventato.

→ il formato d'uscita
Com'è fatto il risultato?

Quanti esercizi, in che ordine di difficoltà, con quale griglia. Quello che avete approvato.

→ le regole
Dove sono le vostre correzioni?

Ognuna dev'esserci, scritta in modo che valga per tutte le unità e non solo per quella di oggi.

→ il controllo finale
Come capisce che è venuta bene?

La tabella di coerenza, prima della verifica. Ne parla la slide 14.

Manca una parte? Non scrivetela a mano. Rifate fare quel passo all'agente e correggetelo: la correzione entra nel file, e il file resta vostro.

Rileggere la skill09
Lezione 7 · Skill e pedagogia
Il metodo dentro · 1

Si parte dagli obiettivi, scritti con un verboUn obiettivo di apprendimento ha sempre due parti: l'azione che lo studente compie e il contenuto su cui la compie. «Conoscere le disequazioni» non ha un'azione che si possa vedere.

Ricavare
dal grafico di una parabola l'insieme delle soluzioni di una disequazione, e motivarlo a parole
Azione = abilitàContenuto = conoscenze
Ricordareelencare, definire, riconoscere
Comprenderespiegare, descrivere, riformulare
Applicarerisolvere, calcolare, usare
Analizzareconfrontare, distinguere, classificare
Valutaregiustificare, verificare, scegliere
Creareprogettare, formulare, costruire
Ordine non elevato · LOTSOrdine elevato · HOTS

Nella skill, i verbi di Bloom diventano un elenco chiuso. «Scrivi ogni obiettivo con un verbo preso da questo elenco» è una riga sola, e toglie di mezzo «conoscere», «capire», «padroneggiare»: i verbi che non si possono osservare.

Obiettivi e tassonomia di Bloom10
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Il metodo dentro · 2

La prova si progetta prima delle lezioniÈ la progettazione a ritroso: dal traguardo al percorso, non dal programma alla verifica di fine capitolo. L'Unità di Apprendimento ne è la forma scolastica.

1

Che cosa devono saper fare

Competenze e obiettivi, con il verbo. Nell'UdA: competenze disciplinari e di cittadinanza, conoscenze e abilità.

→
2

Da che cosa lo capirò

Le prove, e al centro un compito di realtà: un problema vero, con un prodotto da consegnare. La rubrica nasce qui.

→
3

Che cosa faremo in classe

Le attività, i tempi, il metodo. Vengono per ultime, perché servono a portare alla prova del passo 2.

Compito autentico · per la 3ª B

Il comitato studentesco organizza una festa. Con un biglietto a p euro, il guadagno è una parabola in p. Per quali prezzi non si va in perdita? Scrivete la proposta al comitato, con il grafico.

Che cosa cambia nella skill

L'ordine dei passi è l'ordine a ritroso. Se chiedete subito «fammi la verifica», la skill vi chiede prima gli obiettivi. Una riga, ed è la differenza fra un esercizio e una prova.

Progettazione a ritroso e UdA11
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Il metodo dentro · 3

Una rubrica ha quattro piani, sempre quelliDimensione, criterio, livello, descrittore. È una struttura fissa, e le strutture fisse sono quelle che un agente rispetta meglio. Qui un indicatore della griglia di matematica del caso vero, con le parole del dipartimento.

Indicatore · criterioLiv.DescrittorePunti
ArgomentareCommentare e giustificare la scelta della strategia, i passaggi e la coerenza dei risultati con il problema 4Giustifica in modo completo ed esauriente la scelta della strategia risolutiva2,25–2,5
3Giustifica in modo completo la scelta della strategia risolutiva1,75–2
2Giustifica in modo parziale la scelta della strategia risolutiva1,5
1Giustifica in modo confuso e frammentato la scelta della strategia risolutiva0–0,75
La griglia intera

Quattro indicatori da 2,5 punti: Comprendere, Individuare, Sviluppare il processo risolutivo, Argomentare. Il livello 2, in grassetto, vale 1,5 su tutti e quattro: fa 6. La soglia di sufficienza sta già dentro lo strumento.

Che cosa manca

Un indicatore per il ricordare. Una verifica di sole definizioni lascerebbe tre righe su quattro senza niente da valutare. L'agente l'ha notato leggendo la griglia; nessuno gliel'aveva chiesto.

La scala si scrive nella skill. Qui livelli da 1 a 4 con fasce di punti; la certificazione delle competenze usa A-B-C-D. Quale vale va detto, non lasciato al modello. Le Linee guida MIM (2025) prevedono l'IA accanto al docente nelle rubriche.

Verifiche, criteri, rubriche12
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Il metodo dentro · 4

Un descrittore si vede sul foglioI descrittori del dipartimento devono valere per ogni prova, e per questo parlano per avverbi: parziale, adeguato, completo. La skill li traduce, esercizio per esercizio, in cose che due colleghi vedrebbero allo stesso modo.

Nella griglia · livello 2
?Giustifica in modo parziale la scelta della strategia risolutiva
?Analizza la situazione problematica in modo parziale
?Esegue numerosi errori di calcolo. Al livello 3: «qualche errore». Dove passa il confine?
Esercizio dei due sconti · Argomentare, livelli 1-3
1Scrive che il compagno sbaglia, senza un calcolo che lo mostri
2Mostra che uno sconto unico del 45 % darebbe 44 € e non 48 €
3Spiega che il secondo sconto si applica a un prezzo già ridotto, e trova lo sconto equivalente: 40 %
La griglia non si riscrive

È del dipartimento, approvata e illustrata agli studenti. La skill le aggiunge sotto, per ogni esercizio, che cosa vuol dire «parziale» su quel foglio. Voi controllate che sia vero.

Un errore vero

In un'UdA reale, preparata per un corso di formazione, i livelli sono scritti «A. Avanzato – B. Intermedio – C. Iniziale – D. Base». C e D sono invertiti. Un agente che parte da quel documento lo copia, e con sicurezza, se la scala giusta non è scritta nella skill.

Descrittori osservabili13
Lezione 7 · Skill e pedagogia
Il metodo dentro · 5

Prima della verifica, una tabellaOgni esercizio accanto al livello di Bloom che attiva e agli indicatori della griglia a cui dà evidenza. La skill la produce prima della prova, e voi la guardate per prima. Qui la prima parte della verifica del caso vero, sui numeri.

EsercizioLivello di BloomIndicatori della griglia
A1 · espressioni in Z e in QApplicareSviluppare
A2 · M.C.D. e m.c.m.; «51 è primo?»Ricordare · Comprendere · ValutareComprendere · Sviluppare · Argomentare
A3 · due sconti successivi, e il compagno del 45 % da Comprendere a Valutaretutti e quattro
A4 · trova l'errore in −2⁴Analizzare · Valutare Individuare · Argomentare
A5 · scrivi un'espressione che valga 1CreareIndividuare
A6 · finito o periodico, senza dividereAnalizzare · Valutare Comprendere · Argomentare

Che cosa si vede. Nessun esercizio sul solo ricordare: la griglia non ha dove metterlo, e la conoscenza entra in A2 come prerequisito. Argomentare, un quarto del voto, ha evidenze da quattro esercizi su sei. Gli esercizi non hanno punti: si valuta per indicatore, sull'intera prova.

Che cosa cercare. Righe vuote, e indicatori appesi a un solo esercizio. Qui ciascuno ne ha almeno tre. Nella seconda parte l'agente aveva scritto tre dove erano due, e se n'è accorto da solo rifacendo il conto.

Coerenza obiettivi · attività · valutazione14
Lezione 7 · Skill e pedagogia
Dimostrazione · 4 minuti

La griglia non rende l'agente più bravoRende voi in grado di controllarlo. Una domanda che col solo voto finale sarebbe impossibile, sui dati della verifica 2.

La richiesta
Nella verifica 2, su quale dei quattro indicatori la classe ha perso più punti? Dimmi anche come hai fatto il conto.

La seconda frase è quella che conta. Senza, avreste un nome di indicatore e nessun modo di sapere come ci è arrivato.

IndicatorePunti / massimo%
Linguaggio e ordine23,5 / 4058,8 %
Calcolo36,5 / 60 · 23,5 persi60,8 %
Procedura37 / 6061,7 %
Comprensione25 / 4062,5 %

Di nuovo la scelta silenziosa. In percentuale il più debole è il linguaggio; in punti persi è il calcolo, 23,5 contro 16,5. Due risposte, tutte e due difendibili. Quale scegliere è una decisione didattica: dove mettere le prossime ore di recupero. Tocca a voi, e adesso avete i numeri per prenderla.

Copione lezione-07-demo-indicatore-debole.md15
Lezione 7 · Skill e pedagogia
La revisione umana · 1

Valutare gli apprendimenti è un uso ad alto rischio

Concetto stabile L'intelligenza artificiale può preparare, proporre, confrontare. La decisione su uno studente resta a una persona che la può controllare, spiegare e smentire.
Che cosa dice
AI Act (UE) 2024/1689 L'Allegato III classifica ad alto rischio i sistemi usati per valutare i risultati dell'apprendimento, perché possono decidere il percorso di vita di una persona (considerando 56). Chi li usa deve garantire la sorveglianza di personale formato.
Linee guida MIM · 9/8/2025 Intervento e sorveglianza umana come requisito etico: il ruolo umano resta «centrale e insostituibile» in tutto ciò che tocca gli studenti. Fra gli usi indicati per i docenti, la stesura delle rubriche.
Il principio in una riga Non esclusività della decisione algoritmica: nel processo ci dev'essere una persona capace di controllare, validare o smentire.
Linee guida lette nel testo firmato del 9/8/2025 Calendario degli obblighi per l'alto rischio: da ricontrollare la settimana della lezione

Scrivere una rubrica con l'agente non è valutare uno studente. Lo diventa quando l'agente legge un compito e propone un livello. È lì che passa il confine, ed è di quello che parla la prossima slide.

Scheda · AI Act e Linee guida MIM16
Lezione 7 · Skill e pedagogia
La revisione umana · 2

Tre zone, e la skill deve sapere in quale si trovaNon è una questione di prudenza generica. Cambia che cosa scrivete nella skill, e che cosa controllate quando vi consegna il lavoro.

Preparare

Nessuno studente coinvolto

Obiettivi, verifica, varianti, rubrica in bozza, tabella di coerenza. L'agente lavora liberamente, voi rileggete come rileggereste il lavoro di un collega.

Analizzare la classe

Dati, ma non decisioni

L'indicatore più debole, una scheda di recupero. Solo dati inventati o ridotti al minimo (vale per tutto il corso). L'agente propone, il criterio lo scegliete voi.

Decidere su uno studente

Voto, livello, giudizio

Si decide sempre a mano. Se l'agente propone un punteggio, ogni punteggio lo rivedete voi sul compito, non sulla sua spiegazione.

Tre righe da mettere in ogni skill di valutazione
Non attribuire mai voti o livelli a studenti con nome e cognome. · Quando scegli un criterio che nessuno ti ha dato, dichiaralo. · Consegna tutto come bozza da approvare, con le scelte fatte elencate in fondo.
Dove passa il confine17
Lezione 7 · Skill e pedagogia
Laboratorio · 20 minuti · da soli, al computer

Dalla vostra programmazione a una skillCartella nuova, con dentro solo la programmazione di dipartimento della vostra materia. Scegliete un'unità che farete nelle prossime settimane.

Passo 1 · da incollare, con le vostre parentesi
In questa cartella c'è la programmazione di [materia] per le classi [anno], decisa in riunione di dipartimento. Per l'unità «[titolo]» ricava gli obiettivi di apprendimento, con i verbi della tassonomia di Bloom. Se qualcosa non è chiaro, chiedimelo prima di scrivere.
6 min

Gli obiettivi. Correggeteli almeno una volta, con il motivo.

7 min

La tabella esercizio · obiettivo · indicatore, poi la verifica. Correggete.

4 min

Distillate la skill. Aprite SKILL.md e cercate le vostre correzioni.

3 min

Sessione nuova, un'altra unità. Tiene senza ripetere niente?

Da controllare alla fine: le vostre correzioni sono nella skill? Nella sessione nuova le ha rispettate? Chiede gli obiettivi prima degli esercizi? C'è una riga che le vieta di dare voti?

Nessun dato di studenti. La programmazione è un documento della scuola, e obiettivi e verifica non riguardano nessuno in particolare. I dati della classe richiedono cautele a parte.

Consegna su Classroom lezione-07-lab-skill-verifica.md18
Lezione 7 · Skill e pedagogia
Chiusura

Quattro cose da portare a casa

  1. Una skill didattica si ricava da una procedura riuscita. Prima la fate fare all'agente, un passo alla volta, e la correggete. Le correzioni sono le regole che più serve scrivere.
  2. Il metodo si scrive come struttura chiusa. Verbi di Bloom, livelli A-B-C-D, ordine a ritroso. Le strutture fisse sono quelle che l'agente rispetta, e che voi potete controllare.
  3. La tabella di coerenza viene prima della verifica. Obiettivi, esercizi, punti. Si guarda per prima, e si cercano le righe vuote.
  4. La decisione valutativa resta vostra, e sta scritto nella skill. L'agente prepara e propone; voto, livello e giudizio si decidono a mano.

A casa, se volete, potatela. Usatela su due verifiche vere, poi togliete una regola alla volta e guardate se cambia qualcosa. Quello che non cambia niente, via: è la prova della cancellazione dell'ora 6.

Prossima lezione: come funziona math-rocks. Vedete una lezione interattiva vera, dalla parte dello studente e da quella di chi la scrive, e progettate la vostra. Lo stesso metodo di oggi: un'idea chiara, l'agente che scrive, voi che controllate.

Chiusura19