Le slide di ogni lezione, da consultare e da stampare. Dieci moduli autonomi che partono dalla differenza fra chatbot e agente e arrivano a una lezione interattiva pubblicata online. Niente prerequisiti tecnici: si impara l’impalcatura di lavoro, non un singolo prodotto.
Che cosa rende «agentico» un sistema e dove può sbagliare. Quali compiti conviene affidargli e quali è meglio tenere per sé.
I tre prodotti si basano sulla stessa idea: un agente lavora dentro una cartella. Qui quella cartella si apre per la prima volta.
Un compito vero chiesto male, per guardare che cosa succede; da lì il modo giusto di chiederlo, di controllarlo e di tornare indietro.
Che cosa l’agente ha davanti quando lavora, che cosa gli manca, e come scrivere una volta sola ciò che oggi si ripete a ogni conversazione.
Mettere in ordine le fonti della propria disciplina, perché l’agente le trovi da solo e dica sempre da dove ha preso quello che afferma.
Il terzo pezzo dopo identità e fonti: le procedure. Come si insegna all’agente un modo di lavorare che poi richiama da solo, quando serve.
Trasformare una pratica professionale in una procedura ripetibile, fondata su obiettivi e criteri pedagogici espliciti.
Motore, configurazione e contenuti di una lezione interattiva, più il minimo di Git, GitHub e Python che serve per usarla.
Partire dal repository barebones e farne una copia propria, funzionante in anteprima, con una prima lezione della propria disciplina.
Adattare contenuti e aspetto alla propria disciplina, controllare il risultato e pubblicarlo online.
Ogni deck è una pagina sola: si scorre dall’alto verso il basso come un documento.
Premendo P si entra in modalità presentazione — frecce o barra spaziatrice per avanzare, Esc per uscire. I pulsanti A− e A+ in alto a destra regolano la dimensione del testo.
Da browser, Ctrl+P (su Mac Cmd+P) e poi Salva come PDF: il layout è già predisposto, una slide per pagina.
Per consultare un deck senza connessione basta salvare la pagina: i file sono autonomi, non serve installare nulla.
Le esercitazioni lavorano su una classe completamente inventata: una 3ª B di Matematica con 21 studenti, voti e annotazioni di fantasia.
Durante il corso non inserite mai dati reali dei vostri studenti nelle cartelle di prova.